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Manuale del Bibiofilo

Manuale del bibliofilo
Come sono compilate le  schede
Le schede che descrivono i libri inseriti nell' archivio (database) e nei cataloghi sono realizzate seguendo questo schema:
• Genere: è il titolo del capitolo di catalogo nel quale viene inserita la scheda. Non compare nell'esito della ricerca nel database.
• Sottogenere: compare tra parentesi e facilita la lettura rapida del catalogo. Lo usiamo anche per dare alcune indicazioni particolari, la più frequente è (Con autografo), cioè "volume con invio autografo dell'autore"
• Autore - Titolo: indichiamo prima il cognome, poi il nome. Inoltre, di norma, se gli autori sono due diamo solo la iniziale del nome; se sono tre solo il cognome; se sono più di tre usiamo l'indicazione AA.VV. Se il nome dell'autore è tra parentesi vuol dire che non compare nel frontespizio, ma in altre parti del volume (di solito al termine della prefazione), oppure che è stato desunto da bibliografie e altre fonti. Viene indicato tra parentesi anche il nome del compilatore.
• Luogo di stampa, stampatore, anno di stampa: anche qui, come per l'autore, l'indicazione chiusa tra parentesi significa che questa non compare al frontespizio, ma che è stata rintracciata in altre parti del volume o da bibliografie e altre fonti.
• Formato del libro: lo indichiamo secondo il metodo moderno, basato sulla altezza [vedi illustrazione].
L'immagine illustra anche le varianti "stretto" o "carré" (larghezza della pagina ridotta rispetto alle proporzioni normali) e "album" (larghezza maggiore dell'altezza). Quando altezza e larghezza sono pressoché identiche si parla di formato "quadrato".
Gli aggettivi piccolo e grande indicano che la misura è molto vicina al limite inferiore, oppure a quello superiore di quel formato.
Per i soli libri antichi di particolare pregio indichiamo il formato secondo il metodo antico, che è basato sul numero di volte in cui il foglio stampato veniva piegato per ottenere i fascicoli che compongono il libro. In questi casi però indichiamo anche la altezza reale del volume.
• Pagine; illustrazioni, tavole e carte; legatura: quelle il cui numero compare tra parentesi non sono numerate nel testo: le abbiamo contate per meglio descrivere il libro.
• Condizioni di conservazione: descrizione di eventuali difetti (p.e.: fioriture, pic. difetti al dorso, sottolineature a matita...); indicazione dello stato di conservazione generale con le sigle descritte alla pagina "Condizioni di conservazione".
• Eventuali riferimenti bibliografici e commenti.


Manuale del bibliofilo
Condizioni di conservazione
La descrizione delle condizioni di conservazione dei libri utilizza sigle di derivazione anglosassone, che la diffusione di internet ha reso universali:
• F : fine (ottimo esemplare).
• VG : very good ( molto buono).
• G : good (buono, ma al di sotto della norma).
• Fair : discreto (con tracce d'uso evidenti).
• Poor : in cattive condizioni (esemplare da studio).
I segni + e - indicano un giudizio lievemente positivo o negativo rispetto al termine di riferimento.
Il sistema funziona, ma inizialmente richiede cautela, perchè la traduzione dei termini non è letterale. È importante tenere presente che un libro nelle "normali condizioni di conservazione di usato, o antico, da collezione", per il quale non avremmo fatto alcun commento, viene classificato come VG-.
Manuale del bibliofilo
Abbreviazioni
• a. : autore
• ACL. cat. : catalogo biblioteca Alpine Club Londra
• ant. : antico
• aut. : autografo
• BIO : catalogo biografico degli italiani
• BN Cai : catalogo Biblioteca Nazionale CAI
• bross. : brossura
• brun. : bruniture
• cap. : capitolo
• cart. : cartonatura
• cc. : carte
• cons. : conservato
• cop. : copertina
• d. : dorso
• edit. : editoriale
• es. : esemplare
• figur. : figurato
• fless. : flessibile
• f.s. : frontespizio
• f.t. : fuori testo
• inc. : incisione
• imp. : impressioni
• legg. : leggera
• m. : mezza
• manc. : mancanza
• mod. : moderno
• m.s. : manoscritto
• n.n. : non numerate
• n.t. : nel testo
• o. : opera
• orig. : originale
• p. : piatto
• perg. : pergamena
• pic. : piccolo
• prop. : proprietà
• rest. : restaurato
• rip. : ripiegato
• s.d. : senza data
• s.l. : senza luogo di stampa
• s.n.t. : senza note tipografiche
• tass. : tassello
• tip. : tipografico
• vol. : volume
La presenza di piccoli timbri, firme o dediche non viene sempre indicata. La edizione viene indicata solo quando si tratta con certezza della prima (originale) o quando differisce in modo sostanziale da questa.
Manuale del bibliofilo
Dizionario del libro
Anastatica | Antiporta | Brachetta o braghetta | Brossura | Brunitura | Capolettera | Carré | Carta | Carta forte | Carta a mano | Cartonatura | Collazionare | Cromolitografia | Edizione originale | Estratto | Finalino | Fioriture | Formato | Fuori testo | Illustrazioni | Legatura | Margini corti | Nel testo | Occhietto (o occhiello) | Parentesi | Placchetta | Rifilato | Risguardo | Stralcio | Sguardia | Sovracoperta | Tavola

Anastatica
Edizione in facsimile tratta da una precedente, riprodotta con procedimenti fotomeccanici, senza ricomporre il testo.
Antiporta
Pagina figurata che precede il frontespizio.
Brachetta, o braghetta
Striscia di carta che compare tra un fascicolo e l'altro e che appartiene ad una tavola fuori testo o alla legatura. Serve per fissare l'una o l'altra al volume e spesso viene erroneamente ritenuta quel che resta di una pagina o tavola tagliata.
Brossura
Vedere legatura
Brunitura
Difetto della carta, simile alla fioritura. La brunitura è però più uniforme, estesa e generalmente più scura.
Capolettera (al plurale: capilettera)
Lettera iniziale, in genere decorativa o di formato vistosamente più grande rispetto a quello del testo.
Carré
Vedere formato.
Carta
Quando il termine carta non è riferito al supporto materiale della stampa il termine indica il singolo foglio, che ha due facciate (recto e verso o tergo) e sul quale vengono stampate due pagine.
Carta forte
È una carta di peso particolarmente alto, di buona qualità.
Carta a mano
Carta prodotta secondo il procedimento antico, è pesante e pregiata.
Cartonatura
Vedere legatura.
Collazionare
Nell'ambito del collezionismo librario significa controllare che i libri siano completi.
Cromolitografia
Stampa a colori secondo un procedimento che risale al 1837. Si riconosce per la consistenza e lucentezza dei colori che sono di grande effetto e che, al tatto, risultano quasi in rilievo.
Edizione originale
Equivale a dire prima edizione.
Estratto
È l'opuscolo che propone, stampato in modo autonomo, uno scritto già pubblicato all'interno di una rivista o di un'opera collettiva. Si parla di estratto originale quando la numerazione delle pagine parte da 1 e non è quella del primo contenitore.
Finalino
Il fregio o la figura (talvolta una vera e propria illustrazione) che orna la fine di un capitolo o dell'opera.
Fioriture
Difetti della carta che si presentano come una serie di puntini e piccole macchie color ruggine.
Formato
Lo indichiamo secondo il metodo moderno, basato sulla altezza [vedi illustrazione]. L'immagine illustra anche le varianti "stretto" o "carré" (larghezza della pagina ridotta rispetto alle proporzioni normali) e "album" (larghezza maggiore dell'altezza). Quando altezza e larghezza sono pressoché identiche si parla di formato "quadrato".
Gli aggettivi piccolo e grande indicano che la misura è molto vicina al limite inferiore, oppure a quello superiore di quel formato.
Per i soli libri antichi di particolare pregio indichiamo il formato secondo il metodo antico, che è basato sul numero di volte in cui il foglio stampato veniva piegato per ottenere i fascicoli che compongono il libro. In questi casi però indichiamo anche la altezza reale del volume.
• In folio: altezza di oltre 38 cm.
• In 4°: altezza compresa tra i 28 e i 38 cm.
• In 8°: altezza compresa tra i 20 e i 28 cm.
• In 16°: altezza compresa tra i 15 e i 20 cm.
• In 24°: altezza compresa tra i 10 e i 15 cm.
Fuori testo
Vedere illustrazioni.
Guardia (o sguardia)
Una delle due parti del foglio che unisce la legatura al primo (o all'ultimo) fascicolo del libro. La parte incollata al verso del piatto è detta anche controguardia, l'altra, che è libera, guardia (o sguardia) volante.
Illustrazioni
Le illustrazioni e le carte geografiche nel testo sono stampate all'interno di una pagina di testo. Le tavole sono pagine interamente illustrate e sono dette nel testo quando la loro numerazione segue quella del testo. Le tavole e le carte geografiche fuori testo hanno una numerazione autonoma rispetto al testo, oppure non ce l'hanno del tutto.
Usiamo come esempio un caso tra i più comuni: nei libri in 8° con tavole f.t. dopo pagina 8 si trova quasi sempre la tavola numero II (la n. I in genere è prima del frontespizio), poi il testo prosegue a pagina 9.
Legatura
• Due distinzioni sono particolarmente importanti: la prima è tra legatura originale (detta anche editoriale) e non originale e la seconda tra legatura coeva (cioè realizzata all'epoca della edizione) e non coeva. Salvo particolarissime eccezioni la legatura originale è coeva. Da sempre la legatura coeva è preferita. Oggi si tende inoltre a preferire che sia originale, anche se è una semplice brossura. Una bella legatura d'amatore (cioè fatta eseguire a regola d'arte da chi riservava cura e attenzioni alla sua biblioteca) resta comunque molto gradita.
• Ormai anche in Italia la presenza della sovracoperta è considerata di grande importanza, in particolare per opere di letteratura contemporanea e per le edizioni più raffinate.
• Una legatura muta non porta l'indicazione del titolo, o di altro, nè a stampa, nè calligrafata.
• La brossura è un semplice foglio che ricopre il libro. Un tempo era una sorta di protezione provvisoria, poiché il libro, dopo l'acquisto, veniva quasi sempre consegnato al legatore che lo confezionava secondo i desideri del proprietario.
• La brossura conservata all'interno di una legatura d'amatore è una raffinatezza, quella applicata ai piatti quasi sempre un ripiego in fase di restauro.
• La brossura rifatta è stata preparata dal restauratore copiando il frontespizio e usando carta dell'epoca del libro, o il più possibile simile.
• La brossura posticcia è una brossura muta rifatta con carta modesta.
• Definiamo cartonatura leggera una legatura con piatti flessibili, ma più solidi di quelli della brossura.
• La cartonatura è una legatura solida, con piatti rigidi; è detta rustica quando è realizzata con materiale grezzo, generalmente in colore naturale.
• Una legatura in mezza pelle (o mezza pergamena, tele, ecc.) ha solo il dorso ricoperto in pelle (o pergamena, tela, ecc.).
• La decorazione a secco è impressa nella legatura senza doratura o coloritura.
Margini corti
Vedere rifilato.
Nel testo
Vedere illustrazioni.
Occhietto (o occhiello)
È il foglio che precede il frontespizio. Riporta il cosiddetto "titolo breve", cioè la sola parte essenziale del titolo e nessun'altra indicazione.
Parentesi
Per il significato dell'uso delle parentesi nella schedatura del libro vedere il capitolo "Convenzioni nella compilazione delle schede".
Placchetta
È un termine un po' più raffinato per indicare l'opuscolo, cioè un libro di poche pagine, composto in genere da uno o due fascicoli soltanto. È parzialmente improprio, perché il termine francese "plaquette", dal quale deriva, originariamente era riferito solo a libricini popolari del '600.
Rifilato
Nel gergo commerciale è un libro i cui margini sono stati ridotti dal legatore in modo un poco eccessivo. È detto anche con margini corti, o smarginato. All'opposto, si segnala che un libro è non rifilato (o in barbe), per indicare che è stato rilegato senza ridurlo e mantenendo pieni i margini.
Risguardo
Vedere guardia.
Stralcio
Un gruppo di pagine che tratta un argomento omogeneo prelevato materialmente da un'opera di maggiori dimensioni.
Sguardia
Vedere guardia.
Sovracoperta
Vedere legatura.
Tavola
Vedere illustrazioni.
N.B. Le informazioni date in questa pagina sono riferite al gergo correntemente usato da librai antiquari e collezionisti in Italia, gergo che può avere qualche variante e che spesso non è lo specchio esatto delle regole della biblioteconomia e degli usi di chi tratta il libro in ambito istituzionale.
Manuale del bibliofilo
FAQ (Frequently Asked Questions) e due parole sul collezionismo librario.
L'altro giorno ho ricevuto il nuovo catalogo di una libreria antiquaria, oggi ho fatto l'ordine ma il libro che cerco non è più disponibile. Perché?
Di ogni libro proposto nei cataloghi delle librerie antiquarie è generalmente disponibile una sola copia. E' per questo che ogni catalogo è completamente nuovo e ripropone solo pochissimi, o nessuno, dei titoli offerti nel precedente. Talvolta è difficile essere i primi a fare l'ordine. I collezionisti più motivati ordinano i volumi nel momento stesso in cui li vedono proposti in catalogo. In passato (ma è ieri!) alcuni si facevano recapitare i cataloghi presso una casella postale. Leggevano il catalogo accanto alla cabina telefonica dell'ufficio postale e facevano una telefonata per ogni libro che volevano, appena lo vedevano descritto e prima di proseguire nella lettura del catalogo.
I fax, i telefonini e ora internet hanno cancellato quest'usanza singolare, ma non l'essenza del problema. Non lasciate dormire il catalogo sul comodino o nell'hard-disk: telefonate, "faxate" o mandate un'e-mail subito.
I libri inseriti nell'archivio (database) che fa parte di questo sito sono sempre disponibili?
A differenza di un catalogo stampato o inserito staticamente su internet l'archivio dei volumi proposti in questo sito è aggiornato quotidianamente eliminando i volumi venduti. Perciò, salvo il caso particolare di più richieste pervenuto lo stesso giorno, le opere inserite nel database sono effettivamente disponibili.
Come fate a fissare il prezzo di libri tanto diversi?
Alla base di tutto c'è l'esperienza, il "mestiere". Col tempo la maggior parte dei collezionisti acquista lo stesso genere di sensibilità. Ma c'è almeno un elemento di base da rispettare: la rarità, che vale quasi sempre più dell'importanza dell'autore, del contenuto, dell'illustratore, dell'antichità, della qualità di carta, legatura, realizzazione tipografica e talvolta più di tutte queste cose messe assieme. Per esempio: è pressoché impossibile vendere a un libraio una Bibbia del Dorè. Il titolo e l'autore non hanno bisogno di presentazioni, l'illustratore è celeberrimo, la realizzazione editoriale è buona anche per le versioni economiche, ma l'opera - salvo pochissime eccezioni - è comunissima e non c'è speranza che divenga rara.
Perché la Bibbia del Dorè è così comune?
Perché è un bel volume, perché piace, piaceva ancor di più un secolo fa e perché in tutte le famiglie è stata conservata come un bene prezioso. Le copie stampate sono state moltissime e grazie ai riguardi ricevuti in ogni famiglia il loro numero resta altissimo.
P.S.: Il volume è anche grande e i libri molto grandi si vendono con una certa difficoltà. Qualcosa di simile accade per le opere composte da diversi volumi. Più i volumi sono numerosi, più il valore complessivo scende.
Perché è difficile trovare libri di gastronomia e guide città o di montagna, farmacopee, manuali di ogni genere, cataloghi commerciali e industriali?
Perché nella maggior parte dei casi questi volumi erano usati intensamente e non erano quasi mai conservati e protetti nei locali adibiti a biblioteca. Perciò spesso andavano distrutti per l'uso, persi al primo trasloco, al primo cambio di cuoco, al primo prestito, ecc. Diamo così risposta anche alla domanda inespressa dell'erede di una biblioteca che ha visto un libraio ben nutrito dirigersi senza esitazioni nè ritegno verso la cucina, schivando ricchi e curati scaffali di mogano colmi di volumi pur appetibili. In cucina era stata segnalata "La cuoca piemontese", classe 1795. L'edizione di quell'anno del piccolo ma ricercato ricettario ha grande valore ed è pressoché introvabile.
Attenzione: questi libri vanno controllati con molta attenzione: sono quelli a maggior rischio di mancanza di pagine. Le pagine di ricette venivano strappate e le descrizioni degli itinerari alpinistici tagliate per non portare nel sacco il peso del libro intero.
Perché i librai e i collezionisti esperti citano i libri quasi solo col nome del loro autore e non con il titolo?
In genere non per darsi delle arie, come credono alcuni non "iniziati", ma perché l'indicazione con il nome dell'autore crea meno rischi di confusione ed è più rapida. Il titolo si ricorda sempre pressappoco, mentre generalmente il nome dell'autore, o lo si ricorda esatto o non lo si ricorda affatto.
Mi consigliate di acquistare libri per investimento?
Non ci piace affrontare questo argomento, che può generare incomprensioni. Ma non vogliamo fare finta di niente. Al livello dei libri che trattiamo usualmente non si dovrebbe pensare troppo al valore dell'acquisto in funzione di un eventuale futuro realizzo, anche se è certo che, a ogni livello, la maggior parte dei collezionisti ha conservato o anche accresciuto il valore del denaro speso nel tempo. Costruite la vostra biblioteca, o collezione di libri, seguendo i vostri gusti e interessi, cercando di imprimerle una "personalità". Un giorno, se chi si appresterà a rilevarla sarà competente, la riconoscerà e ne terrà conto anche sul piano economico.
Posso rispedire un libro regolarmente ordinato, ma che non mi soddisfa?
Si, certo. Oggi è un diritto per legge, ma i buoni librai d'una volta, così come quelli che cercano d'esserlo oggi, lo garantiscono da sempre. Per dettagli sul diritto di recesso, vedere "Condizioni di vendita"
Voi librai dove trovate tutti questi libri?
Domanda non ammessa. Non ve lo diremo mai!
Manuale del bibliofilo
Raccolta Usi e Consuetudini approvata dalla I.L.A.B. - L.I.L.A. (Lega Internazionale delle Librerie Antiquarie)
Estratto delle norme che riguardano in particolare i rapporti libraio - cliente e le forme di vendita usate dal nostro studio.
• Codice di comportamento: i membri delle Associazioni affiliate sono tenuti a rispettare nelle transazioni commerciali le presenti consuetudini in quanto esse definiscono espressamente il codice pratico di comportamento - basato su particolari etici - che gli associati devono garantire alla loro clientela.
• Gli associati sono responsabili della accurata identificazione e descrizione di tutto il materiale offerto in vendita. Difetti, restauri e falsificazioni dovranno essere chiaramente descritti e portati a conoscenza di coloro ai quali il materiale è offerto o venduto. A meno che le parti non concordino diversamente, all'acquirente sarà dovuto il rimborso totale del prezzo pagato se le opere acquistate non corrispondono alla descrizione.
• Gli associati, in quanto specialisti nel settore, sono tenuti alla conoscenza, nonché al corretto impiego ed interpretazione della terminologia professionale.
• Autenticità: gli associati dovranno garantire o documentare nei limiti del possibile l'autenticità del materiale offerto in vendita. Se tale materiale non dovesse risultare autentico, o se la sua autenticità dovesse essere oggetto di contestazioni, dovrà essere garantito all'acquirente il diritto di restituzione e di rimborso, salvo accodi diversi. Se venisse dimostrato che detto materiale non è autentico, o se la sua autenticità fosse controversa o incerta, esso non potrà essere messo di nuovo in vendita fintanto che tali fatti non vengano chiariti.
• Materiale di provenienza furtiva: Gli associati dovranno garantire all'acquirente la corretta provenienza del materiale venduto. Dovranno fare il possibile per accertarsi che le opere loro offerte siano effettivamente in legittimo possesso del venditore. Dovranno cercare di ostacolare il furto di libri di antiquariato...
• Danni nella spedizione: La responsabilità per i danni verificatisi nella spedizione spetta al mittente. Gli associati dovranno verificare che il materiale destinato alla spedizione sia adeguatamente manipolato e imballato...
• Clausole e condizioni: I libri messi in vendita a mezzo catalogo sono offerti al prezzo indicato, salvo venduto. Il pagamento è dovuto in anticipo o contrassegno al ricevimento della merce. In caso di offerte particolari, cortesia vuole che l'opzione d'acquisto sia garantita per un determinato periodo di tempo, da specificare.
• Prezzi chiaramente indicati: Gli associati dovrebbero apporre chiaramente il prezzo su tutte le opere poste in vendita, sia in libreria che nelle fiere librarie. (Nota: questa regola è superata dalla legge italiana: i prezzi DEVONO essere sempre esposti, e non ci risultano eccezioni applicabili a una delle diverse forme di commercio librario).
• Ordinazioni di più opere: Nel caso di ordinazione di più opere la mancanza di alcune di esse, dovuta a vendita precedente, non dà diritto al rifiuto delle rimanenti, se ciò non sia stato espressamente concordato.